Precisazioni sul servizio di ricovero, mantenimento, custodia e benessere dei cani randagi nel Comune di Fondi

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In merito alle notizie apparse in questi giorni sugli organi di stampa, aventi ad oggetto il servizio di ricovero, mantenimento, custodia e benessere dei cani randagi nel Comune di Fondi, si rende necessario fare alcune precisazioni.

Premesso che il fenomeno del randagismo risulta essere un problema comune in ambito nazionale con aggravi sulla spesa pubblica degli enti locali e che ogni Comune deve prevedere azioni volte a garantire e salvaguardare l’igiene, la sicurezza e la quiete pubblica e nel contempo garantire le funzioni amministrative e sanitarie in materia, il servizio di mantenimento dei cani randagi è garantito dal Comune di Fondi presso due strutture incaricate site a Fondi e Itri, dove risultano ospitati n°380 cani (344 a Fondi e 36 ad Itri). Tale numero risulta essere inferiore a quello di altri Comuni della provincia in rapporto alla popolazione residente.

Il costo giornaliero per il mantenimento dei cani ricoverati negli ultimi anni nelle due strutture è pari ad € 2,50 + Iva e risulta essere tra i più contenuti di tutti i Comuni della provincia di Latina. Per di più il costo dei cani ospitati da più anni è ancora più basso, essendo vincolato ad un computo forfettario e ad un accordo risalenti all’anno 2003.

Inoltre il costo annuo complessivo – come si evince dalla nota trasmessa dalla Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria al Ministero della Salute e ai tutti i Comuni della regione in data 14 Dicembre 2014 – è in linea con il valore mediano regionale (1.137,14) e di gran lunga inferiore al costo medio annuo del servizio ( 2.045,42).

E’ d’obbligo specificare che gli aumenti dei costi complessivi intervenuti negli ultimi quattro anni sono da addebitare anche alla Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n°43 del 2010 che, stabilendo le linee guida per il coordinamento delle funzioni amministrative e sanitarie in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo, ha imposto ai Comuni varie prestazioni da eseguirsi presso un canile sanitario, accollando agli stessi le spese delle prestazioni sanitarie svolte dalle AUSL di competenza. La citata DGR ha creato numerosi contenziosi tra le Amministrazioni comunali e le AUSL in quanto non chiarisce in che misura i Comuni debbano coprire le spese sostenute per gli interventi. Per il Comune di Fondi si è passati da un costo di € 11.457,84 riferito alle prestazioni per l’annualità 2010 ad € 34.291,93 per il 2011, € 58.056,83 per il 2012 ed € 77.021,51 per il 2013, con aumenti che oscillano dal 200% al 410% circa. L’Amministrazione comunale ha comunque contestato le relative fatture, non liquidandole, in attesa di chiarimenti da parte dell’AUSL sulla tracciabilità del percorso dei cani accalappiati che sono transitati presso le strutture incaricate o convenzionate AUSL (microchip, tipo di segnalazione, verifiche contributi previdenziali di cliniche e professionisti, copia documentazione degli interventi), su cui l’Ente sta effettuando le dovute verifiche.

Sono state attivate diverse azioni finalizzate a promuovere le adozioni dei randagi e sono in corso intese di collaborazione con gruppi di volontari per la costituzione di un rifugio temporaneo e altre azioni tese al contenimento del randagismo.

Si precisa infine che i controlli nelle strutture di Fondi e Itri sono effettuati periodicamente dalla AUSL di Latina e da personale del Comune di Fondi, che provvede altresì alla verifica e gestione di tutta la documentazione inerente l’attività delle strutture medesime.

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