Con “Il Velo di Maya” i The Fottutissimi tornano a mettere a fuoco la tensione tra realtà e illusione, un tema filosofico che la band ha sempre gestito con un sarcasmo che rasenta la poesia. Il titolo richiama l’antica metafora induista della “Maya” – l’inganno che avvolge la nostra percezione – e la canzone lo traduce in un climax pulsante di rock indie, arricchito da un featuring dal gusto decisamente “zen” del chitarrista degli Zen Circus, Maestro Pellegrini.
Dal primo riff la chitarra di Regini crea un muro di distorsioni che si accende e si spegne al ritmo di una batteria avvolgente, mentre la voce di Lello Landi, ormai divenuta un marchio di fabbrica, declama versi che sembrano una confessione a un tempo che “non è mai il nostro tempo”.
La produzione, frutto di una collaborazione tra Michele Bellagamba e il nuovo arrangiatore, conserva la cruda energia dei primi EP (“Felici o Niente”) ma aggiunge uno sguardo più maturo: il basso è più articolato, il mix lascia spazio alle armoniche della chitarra acustica che emerge nei bridge, richiamando il silenzio della meditazione.
Il testo, nella sua densità, intreccia citazioni di Schopenhauer, Lennon e gli Zen Circus, raggruppandole in un unico mantra: vivere il presente mentre la mente costruisce futuri impossibili.
Il ritornello, cantato a più voci, diventa quasi un mantra collettivo che ridefinisce il “qui ed ora” come spazio di resistenza contro l’illusione.
In sintesi, “Il Velo di Maya” è un brano che unisce incisività rock, riflessione filosofica e un tocco di sperimentazione pop‑zen. È un invito a strappare il velo, anche solo per un attimo, e ad ascoltare il battere reale del proprio tempo.
Link Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/7aKGJeOeXhiJxztYLDuTZT
The Fottutissimi – Biografia
Partono in trio oramai più di 20 anni fa con la voglia di vincere la monotonia della vita di provincia e portare un po’ di energico rock nelle piazze e nei club. Dal 2008 iniziano a macinare la propria farina lavorando al primo album, One Day, registrato in un solo giorno nello studio del loro amico e primo produttore artistico Graziano Ragni con il quale realizzeranno anche Bad Grass Never Dies (2009), album che gli aprirà le porte della scena rock Milanese fino a conseguire, nel 2010 la vittoria di Rock Targato Italia.
Rocknroll Guru, arriva nel 2011 ed è il terzo album, meno scanzonato e più intimista rispetto ai precedenti in cui inizia a spiccare l’anima meditabonda del cantante Lello Landi. Segue Mercoledì babilonia (2013) che viene prodotto artisticamente dal californiano vincitore del Grammy, Jason Carmer. Il singolo Daniela in questo periodo fa il giro di molte radio Italiane ottenendo ottime recensioni dagli addetti ai lavori.Seguirà un lungo silenzio.
I The Fottutissimi si rimettono in moto con l’arrivo di Davide Lucarelli che milita nel gruppo per un breve periodo (chitarra e arrangiamenti) e favoriti nella scrittura dal periodo della pandemia, fanno uscire l’EP Felici o Niente (2020) il cui singolo Davide, raggiunge punte di ascolti importanti per la band. Seguirà She’s not Enough un potente brano punk rock in lingua inglese.
Dopo l’uscita dal gruppo rispettivamente di Federico e Davide, I The Fottutissimi inseriscono in organico Michele Bellagamba (Batteria) e Antonio Andreoli (Chitarra). Il giorno di Natale 2021 pubblicano “Discorsi sconnessi 2006-2021” la prima collection diciannove pietre di quel sentiero sul quale la band ha camminato per molto tempo. Uno di quei massi in particolare verrà fatto rotolare Il 4 novembre 2022, giorno in cui la band omaggia l’ingresso dei Duran Duran nella rock and roll hall of fame estrapolando dalla raccolta il singolo Wild Boyz(una rivisitazione rock del celebre brano).
Nelle estati 2022 e 2023 si ripete più volte la collaborazione con il dj giornalista di Radio Virgin Massimo Cotto, amico della band, in una serie di live introdotti dai suoi racconti. La band, guidata in quest’ultimo periodo da Lello Landi affiancato dal batterista e produttore Michele Bellagamba, ha accolto tra i propri membri il chitarrista Luca Regini e ripreso un periodo di intensa pubblicazione con i singoli ChatGPT, Padre Nostro e Rumore oltre ad una originale reinterpretazione del brano Shout realizzato in featuring con Alteria, la cantante, Dj e Speaker di radio Virgin, brano uscito nel giorno dei quarant’anni esatti dalla pubblicazione originale dei Tears for fears.
Il 14 novembre 2025 esce Limiti, un singolo al quale la band sta lavorando da diverso tempo. Il 19 dicembre 2025 esce Il Velo di Maya, in featuring con il Maestro Pellegrini, già chitarrista degli Zen Circus.
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