La nuova track della band californiana è un’inaspettata ballad, che spezza il flusso seriale di produzioni sad trap e alt rock che dei Love Ghost. Spirit Box è un portale magico che evoca l’analogo marchingegno: attraverso esso, un tempo perduto di cui non restano che i fantasmi si fa spazio incurante nel presente a spazzarne le coordinate.
Il beat, assai semplice, si muove tra l’influenza trap e l’indietronico e sostiene piacevolmente i vocals morbidi ed energici di Bell. L’intro che lo precede è un accompagnamento pseudo-strumentale in cui emerge la tastiera che penetra fin nel main beat.
Il finale coinvolge una pluralità finora silenziosa di strumenti; questa irruzione conferisce al brano una potenza sonora stupefacente.
Le tonalità minori che dominano il singolo sono corrisposte nella voce di Bell da una certa sommissione vocale, che verrebbe da invitare a sperimentare con maggior frequenza col genere vista l’esecuzione interessante. Gli elementi elettronici che nel brano stanno più come meri connettori che come elementi organici riconducono il singolo nel dominio di un sound di genere pop.
Nel complesso la nuova ballad dei Love Ghost ha elementi interessanti che spiccano: un arrangiamento magistrale, ibridazione di elementi non affini nonostante la verve indie, finale che risulta corposo e schiacciante.
Link streaming: https://open.spotify.com/track/7kC9TmL83xth1rpFbuuDZm