Abolire o non abolire il parco dei Monti Ausoni?
C'è stata ieri in Commissione Ambiente Provinciale l'ennesima discussione che ha portato ad una frattura in maggioranza.L'Assessore all'Agricoltura Enrico Tiero ha presentato, infatti, una proposta di legge a favore dell'abolizione ma ha trovato l'opposizione dell'UDC.
“Non ho problemi a considerare una rivisitazione di un assetto territoriale – ha dichiarato Gerardo Stefanelli – ma c'è un vulnus nel metodo: non vorrei che le principali accuse mosse nei confronti della Regione Lazio diventassero poi i nostri stessi sbagli, ci lamentiamo della mancata concentrazione ma, proprio perché non abbiamo problemi di trasparenza, dovremmo seguire un'altra strada, ovvero ascoltare gli amministratori locali dei Comuni interessati”. Per Stefanelli “occorre formulare la proposta dal basso, da quelle amministrazioni che si sono espresse per una rivisitazione del Parco, ma non per una sua abolizione”.
Tra le zone che senza parco diverrebbero edificabili ce n'è una in particolare, direttamente sul Lago di Fondi, su cui insiste da otto anni una richiesta di permesso a costruire della società Saif che prevede un insediamento della capacità di 5000 abitanti. Progetto che oggi sarebbe probabilmente realtà se nel 2006 la Regione non avesse imposto l'ampliamento del Parco degli Ausoni.
Nel bel mezzo della disputa si inserisce anche il Partito Democratico, assolutamente contrario all'abolizione.
“Dietro gli annunci di sviluppo sostenibile e salvaguardia del territorio – ha affermato Enzo Emaro – ci troviamo attacchi sistematici alle aree protette, voglia di termo valorizzatore, assessori che invocano centrali nucleari, silenzio sul deposito di scorie nel sito del Garigliano”
“ Quale turismo – si chiede lo stesso - potremo quindi fare e quale sviluppo agricolo ci potrà mai essere in un territorio cosi?”.
Dunque, la questione è più complicata di quello che sembra e adesso bisognerà attendere settembre per conoscere la sentenza definitiva. Chissà, forse, il mese più caldo dell'anno sarà fonte di nuove proposte ed idee per i dirigenti provinciali.
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a cura di A. Latilla
pubblicato il 30/07/2010 Ore 13:13