Nell'ambito del consiglio comunale, qualche problemino è sorto anche al momento di affrontare i punti 4 e 6 relativi l'uno all'approvazione del programma triennale delle opere pubbliche e l'altro al progetto definitivo per la riqualificazione degli accessi al mare di via Capratica, via Ponte Baratta e via Guado Bastianelli.Il primo ingorgo è arrivato quando il consigliere dell' Udc Maurizio Cima, anche presidente della commissione lavori pubblici ed edilizia scolastica, ha snocciolato il progetto di riqualificazione dello stadio “Domenico Purificato di Fondi”: un pacchetto di interventi che riguarderà l'ampliamento del rettangolo di gioco, l'adeguamento delle tribune per accogliere gli “Old Fan's” e l'eliminazione della pista di atletica.
Insomma, migliorie improcrastinabili visto il salto di categoria del Fondi Calcio sulle quali però, Giorgio Fiore ha avanzato più di qualche perplessità.
“Mi asterrò dalle votazioni – ha spiegato il consigliere di 'Progetto Fondi' - perché prima di pensare ad una squadra di calcio credo che gli amministratori debbano pensare al pessimo impianto fognario della città o ad altre emergenze incombenti come la discarica di Quarto Iannotta”. Dopo aver parlato però, Fiore ci ha ripensato ed ha deciso di esprimere un voto favorevole, come del resto i suoi compagni di partito. Il sesto punto è invece stato presentato dall'ex vice sindaco nonché attuale consigliere di 'Litorale e sviluppo fondano' Giulio Cesare Di Manno il quale, la sera precedente, aveva già mostrato all'assise, con tanto di slide, il maestoso progetto di riqualificazione degli accessi di Capratica, Tumulito e Sant'Anastasia curato nei minimi dettagli dagli architetti Prete e Bracciale. Un disegno che, a primo acchito, aveva entusiasmato anche l'opposizione ma che poi, dopo un'analisi più attenta, è stato decisamente contestato soprattutto dal centro sinistra. Per realizzare tali accessi infatti, sarà necessario compiere degli espropri sia su terreni gravati da uso civico che su terreni privati.
“Questo vuol dire – ha spiegato Maria Civita Paparello – che tante famiglie che da oltre 50anni lavorano quelle terre e che hanno avuto il merito di dissodarle e di renderle fertili, perderanno il diritto di legittimazione che invece la legge prevede. Le zone su cui sarà realizzato il progetto – ha proseguito il consigliere Paparello – occupano una miriade di particelle catastali e questo comporterà inevitabilmente una serie di contenziosi che si ripercuoteranno sulle tasche del comune e quindi dei cittadini”. I consiglieri di maggioranza, tra cui in prima fila Marco Carnevale e Giulio Cesare Di Manno, hanno quindi dato il via ad una lunga arringa per difendere il loro ambizioso progetto che, alla fine, ha ottenuto 18 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astenuti. I numeri parlano da sé.
Articolo
a cura di B. Savodini
pubblicato il 29/07/2010 Ore 13:55